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ALLE ORGANIZZAZIONI SAD
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03-10-2011
La gioia di incontrare Jhonatan
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03-10-2011
La gioia di incontrare Jhonatan
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Quando abbiamo deciso di sostenere a distanza un bimbo con la Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus, che dal 1954 è presente in 9 paesi dell’America Latina con Case che accolgono migliaia di bambini orfani, abbandonati o in disperato bisogno, abbiamo indicato il Messico, poiché, avendo diversi amici in quella terra, c’era qualche opportunità in più di poterlo incontrare un giorno: quel giorno è arrivato! Quando ho ricevuto l’invito per la giornata internazionale dei padrini che si è tenuta a febbraio, avevo “buttato lì” a mio marito Andrea l’idea di partecipare.
Lui è stato subito d’accordo, ma purtroppo non era possibile per entrambi avere le ferie in quei giorni, per cui abbiamo iniziato a organizzare un viaggio per un altro periodo, con una meta essenziale: passare da Miacatlan, per conoscere Jhonatan. Presi gli accordi con le persone della Fondazione Francesca Rava a Milano, e poi con l’ufficio padrini N.P.H. di Cuernavaca, il 16 marzo siamo andati ad incontrare Jhonatan presso casa San Salvador, a Miacatlan, accompagnati da una volontaria della Fondazione. Siamo arrivati al momento dell’intervallo delle lezioni (verso le 10,30), quando tutti i bimbi si recano in refettorio per una piccola merenda, e lì abbiamo aspettato, cercando di vederlo arrivare… Tempo fa, dopo aver ricevuto la sua foto di presentazione, gli avevamo inviato una nostra fotografia: lui è stato più veloce di noi a riconoscerci, ci è corso incontro e ci ha abbracciati, ci ha presi per mano e ci ha accompagnati a visitare la sua casa, senza volersi fermare a mangiare. Emozione indescrivibile… Ci ha mostrato l’allevamento dei pesci e dei maiali, i campi di grano e la serra: per quanto è possibile, si cerca di produrre all’interno della Casa il necessario per l’alimentazione. Ha voluto presentarci il suo maestro e i suoi compagni, ha chiesto di mostrarci suoi voti. Su un planisfero disegnato gli abbiamo mostrato dove si trova l’Italia. Siamo stati con lui fino all’ora di pranzo (per loro alle 14), poi siamo dovuti partire: ci siamo abbracciati, con la promessa che ci scriveremo. Certamente terremo sempre vivo il ricordo di questo incontro! Un immenso grazie a tutti coloro che in loco condividono le loro giornate con i bimbi ed i ragazzi, aiutandoli a crescere serenamente, ed un invito a tutti coloro che lo desiderano a sostenere a distanza questi bimbi che, con il nostro poco, possono avere qualche opportunità in più.” Emanuela e Andrea , padrini di Jhonatan Allegati
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